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ELETTROEXPO - TRACE 2000 Le configurazioni fondamentali di UI-VIEW: Unproto address e Digipeater setup Dario IK2YDM - Gruppo APRS Lombardia Verona 18-19 Novembre 2000 |
Per una corretta utilizzazione della rete APRS è fondamentale una buona configurazione dei parametri e dei comandi che regolano il modo di invio del beacon e della sua ripetizione. (Viene impropriamente utilizzato il termine "rete" per una più facile comprensione.) Bisogna innanzi tutto tener presente la necessità fondamentale di impegnare il meno possibile il canale e nel contempo far giungere il nostro beacon il più lontano possibile: in poche parole dobbiamo ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo. Iniziamo quindi a vedere, senza entrare nello specifico, quale è il "principio di funzionamento" dell'invio e della ripetizione del beacon. Innanzi tutto dobbiamo dire che vi sono due diversi tipi di digipeater: quelli che potremmo definire dl "gerarchia alta" si occuperanno di ripetere i beacon sulle lunghe distanze in modo che siano ascoltati e ripetuti da altri digi di uguale tipo o gerarchia, vi sono poi quelli che potremmo definire di "gerarchia bassa" che si occuperanno di far giungere ai digi di gerarchia alta tutti quei beacon che non sono in grado di farlo direttamente. Poniamo una premessa che vedremo spiegata più avanti: tutte (o quasi) le stazioni APRS devono essere abilitate come digi dl gerarchia bassa. E' intuibile che se una stazione è in grado di linkare direttamente un digi di gerarchia alta dovrà ASSOLUTAMENTE EVITARE di farsi ripetere anche dalla gerarchia inferiore, questo per evitare traffico inutile. Infatti nel caso che vi sia il link con il digi di gerarchia alta, inviando direttamente il beacon ad esso il beacon stesso sarà prima ascoltato nell'area di copertura della stazione che 10 invia e poi nell'area (maggiore) del digi che ha effettuato la ripetizione. A questo punto il beacon cosi ripetuto sarà ascoltato da altri digi di uguale tipo che 10 ripeteranno a loro volta e cosi via consentendo così al beacon stesso di percorrere centinaia di Km. Nel caso che una stazione non riesca a Iinkare direttamente un digi di gerarchia alta invierà allora il proprio beacon ad un digi di gerarchia bassa che ,ripetendolo, 10 farà giungere al digi di gerarchia alta che innescherà la sequela di ripetizioni viste prima. Ecco quindi che nel primo caso il beacon inizia ad essere diffuso su aree vaste subito dopo l'invio, nel secondo caso invece basterà una sola ripetizione aggiuntiva per ottenere 10 stesso scopo. Vediamo ora nel dettaglio quali sono le diverse modalità di ripetizione e quindi quali sono i comandi relativi da inserire nell"Unproto address". Le modalità sono: "RELAY", "WIDE" per i digi di gerarchia bassa e "WIDEn-n" e "TRACEn-n" per i digi di gerarchia alta. ( n sta ad indicare per quante volte il beacon deve essere successivamente ripetuto, al massimo sette.) Le modalità relay e wide sono assolutamente identiche e si consiglia l'uso di una o dell'altra per evitare inutili ripetizioni locali. Anche tracen-n e widen-n sono tra loro uguali tranne per il fatto che la prima inserisce il calI del digi che effettua la ripetizione nella stringa trasmessa consentendo così a chi riceve il beacon di poter verificare il path ed eventualmente ripercorrerlo a ritroso per comunicare con la stazione che ha inviato il beacon stesso. Widen-n non consente ciò ed è quindi preferibile non utilizzarla se non in sequenza ad un comando trace7-7 per aumentare il numero di ripetizioni. Negli esempi che seguono utilizzeremo ,per semplicità, widen-n che a parte la differenza vista , si comporta come tracen-n. Dunque se la stazione IK2YDM linka direttamente un digi widen-n (es. .1K2CHZ) scriverà nel suo unproto address " APRS, WIDE7- 7". La stringa beacon trasmessa sarà cosi: ".1K2YDM>APRS,WlDE7-7". In questo modo il digi.1K2CHZ ripeterà il beacon cosi: ".1K2YDM>APRS,W.1DE7-6". 11 secondo digi porrà WlDE7-5 e cosi via fino alla settima ripetizione che sarà WIDE7*.(L'asterisco indica che l'Istruzione è stata completata e quindi nessun altro digi ripeterà questo beacon.) Nel caso Invece di una stazione che non avesse un buon link con il digi o nel caso delle stazioni mobili, ecco che allora sarà necessario fare prima ripetere il proprio beacon da un digi di gerarchia inferiore: un RELA y, il quale si occuperà di farlo giungere al digi WIDEn-n. Ecco quindi che nel caso la stazione in questione sia 12SDD essa scriverà nel proprio unproto address: " APRS, RELA Y, W.1DE7- 7". La stringa beacon così inviata sarà: "l2SDD>APRS, RELAY, WIDE7-7". A questo punto il beacon viene ricevuto ad es. da IK2YDM (ricordate che abbiamo detto che tutte le stazioni devono essere abilitate come digi di gerarchia inferiore e quindi come RELAY?) che eseguirà la ripetizione in modalità RELAY in questo modo: "l2SDD>APRS"RELAY*, WIDE7- 7". In questo modo, aggiungendo l'asterisco, segnala che questa istruzione è stata eseguita e quindi il digi WIDEn-n (IK2CHZ) che riceverà questa stringa potrà eseguire la prima delle sette ripetizioni W.1DEn-n in questo modo: "I2SDD>APRS, RELAY*, WIDE7-6"e cosi via come visto nell'esempio precedente. La domanda che sorge spontanea è: "cosa succede se una stazione che manda il beacon a RELA Y e poi a WIDE7- 7 non viene ascoltata da alcun digi RELA Y ma viene ricevuta direttamente da un digi W.1DEn-n?" La risposta è che in realtà i digi di gerarchia alta DEVONO AVERE ABILITATE TUTTE LE MODALITA' DI RIPETlZ.1ONE"!. In questo modo sarà il digi stesso che effettuerà la prima ripetizione come "RELA Y" e lascerà le sette ripetizioni WIDEn-n agli altri digi di uguale tipo. In questo modo le ripetizioni totali saranno quindi otto. Gli operatori delle stazioni che linkano direttamente i digi di gerarchia alta NON DEVONO inviare anche a RELA Y pensando di guadagnare una ripetizione perché cosi facendo saturerebbero localmente il canale a causa delle innumerevoli ripetizioni RELAY eseguite da tutte le stazioni abilitate (abbiamo detto tutte) a questo tipo di ripetizione. (Vedremo tra breve come ottenere più di sette ripetizioni senza correre il rischio di congestionare localmente il canale.) Abbiamo detto che per semplicità negli esempi avremmo usato la modalità WIDEn-n al posto della modalità TRACEn-n che nella realtà è quella da usarsi preferibilmente. Ora, dopo aver capito come funziona la modalità WIDEn-n vediamo nel dettaglio in cosa differisce dalla modalità TRACEn-n. Innanzi tutto nel menù "DIGIPEATER SETUP" tutti devono abilitare il campo "ALIAS SUBSTITUTION" ed inserire il proprio calI nel campo "SUB ALIAS", questo indifferentemente dal tipo d I ripetizione che si intende effettuare. Nel caso degli esempi visti precedentemente, il digi IK2CHZ avrà abilitato anche il campo "ENABLE DIGI" e "TRACEn-n". IK2YDM invierà il beacon non più a WIDE7-7 ma a TRACE7-7 cosi: "IK2YDM>APRS, TRACE7-7w. II digi IK2CHZ ripeterà ora in questo modo la stringa: "IK2YDM>APRS, IK2CHZ, TRACE7-6". IK2CHZ ha inserito il proprio calI nella stringa e cosi faranno anche tutti gli altri sei digi che ripeteranno dopo di Lui questa stringa: " IK2YDM>APRS, IK2CHZ, IK2HNG, TRACE7-5". L'inserimento del proprio calI nella stringa beacon ripetuta si ottiene con l'abilitazione del campo "ALIAS SUBSTlTUTION" che andrà a leggere il contenuto del campo "SUB ALIAS" trascrivendolo nella stringa stessa. Siccome abbiamo detto che tutte le stazioni debbono essere abilitate come digi "RELA Y" e che tutte debbono avere abilitato il campo alias substitution e il proprio calI scritto in sub alias è facile intuire che anche nel caso di questo tipo di ripetizioni vi sarà l'inserimento del calI di chi effettua la ripetizione. L'esempio di invio del beacon da parte di .12SDD diventa" 12SDD>APRS, RELA Y, TRACE7-7". La ripetizione "RELAY" di1K2YDM sarà questa: ".12SDD>APRS, IK2YDM*, TRACE7-7". A sua volta IK2CHZ: "I2SDD>APRS,IK2YDM*,1K2CHZ, TRA CE7-6" e cosi via: ".12SDD>APRS .1K2YDM* .1K2CHZ .1K2HNG TRACE7-5" etc. etc. In questo modo chiunque riceve il beacon in qualsiasi "punto w della catena sarà in grado di ripercorrere il "path" a ritroso nel caso volesse comunicare direttamente con una qualsiasi delle stazioni elencate. Questa "traccia w inoltre consente di analizzare i vari percorsi fornendo cosi uno strumento fondamentale per I'ottimizzazione degli stessi. Questi sono i motivi per i quali riteniamo indispensabile che tutte le stazioni abilitino I'alias substitution e si utilizzi la modalità TRACEn-n anziché la WIDEn-n. Il motivo per cui abbiamo invece detto che tutte le stazioni devono essere abilitate come digi "RELA Y" è perché cosi facendo si garantisce sempre (o quasi) alle stazioni mobili di far giungere il proprio beacon fino ai digi TRACEn-n anche quando non c'è un link diretto. Per ottenere invece più di sette ripetizioni si potrà aggiungere in coda al comando TRACE7-7 un comando W.1DE7-7 (Totale 14 ripetizioni.) in questo modo: " APRS, TRACE7- 7, WIDE7- 7". Perché aggiungiamo WIDE7-7 anziché un altro TRACE7-7? Semplicemente perché il numero massimo di nominativi che possono essere inseriti in automatico nella stringa beacon a seguito di un comando TRACEn-n è sette e quindi se scrivessimo "TRACE7-7, TRACE7-7" avremmo comunque solo traccia di sette digi. Numeri superiori al sette consentono di indirizzare "geograficamente" il beacon o di realizzare "combinazioni" di modi di ripetizione come evidenziato nel manuale. Quando si dice che tutte le stazioni devono essere abilitate come digi RELA Y si intende tutte quelle stazioni che HANNO UN LINK DIRETTO con almeno un digi di gerarchia alta, infatti, se una stazione non è in grado di linkare detto digi è inutile, anzi dannoso dal punto di vista del traffico, che ripeta i beacon altrui. Riassumendo: i digi di gerarchia alta devono avere abilitate tutte le modalità di ripetizione ed avere abilitato I'alias substitution. Le stazioni "normali" devono tutte, salvo l'eccezione appena vista, avere abilitato la modalità "RELAY I'alias substitution. In UNPROTO SETUP scriveremo "APRS, TRACE7-7" se linkiamo direttamente un digi di gerarchia alta altrimenti scriveremo "APRS, RELAY, TRACE7-7", qualsiasi altra cosa scritta prima di TRACE7-7 servirà solo a congestionare il canale e non a farci maggiormente "vedere" dagli altri. |
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